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Teramo
Teramo è situata nella parte settentrionale dell'Abruzzo, in
una zona collinare sotto le pendici del Gran Sasso, che
degrada verso la costa con una ricca vegetazione di vigneti e
oliveti.
La città è compresa fra i fiumi Tordino e Vezzola.
Il capoluogo è facilmente raggiungibile grazie all'Autostrada
A24 (detta anche Autostrada dei Parchi) che la collega a Roma
in meno di due ore, e l'autostrada adriatica A14 che la
collega ad Ancona e Pescara.
Origine del nome Teramo
Ebbe probabilmente dai Fenici il nome di Petrut, con il
significato di “luogo elevato circondato dalle acque”. Dalla
latinizzazione di Petrut in Praetut derivò poi Praetutium e
Ager Praetutianus per indicare il territorio.
I Romani la chiamarono Interamnia ("città tra i due fiumi",
con riferimento al Tordino e al Vezzola), e fu detta
Praetuttium, o Praetutianorum o semplicemente Praetutia per
distinguerla da Interamnia Nahars (Terni), Interamnia Lirinos
(La scomparsa Teramo sul Liri) e Interamnia di Capitanata
(l’attuale Termoli). Nella divisione amministrativa del
territorio promossa da Augusto imperatore, Interamnia fu
ricompresa nella “V Regio”, il Piceno.
In epoca medievale da Praetutium derivò Aprutium che fece la
sua comparsa in documenti del VI secolo e che per qualche
tempo, fino al secolo XII circa, avrebbe designato sia la
città, il Castrum aprutiense, che il territorio circostante
per estendersi quindi all’intero Abruzzo. Il nome Interamnia
si trasformò invece in Interamne, Teramne e Interamnium,
Teramnium per giungere infine, all’inizio del II millennio d.C.,
alla forma Teramum.
Secondo alcuni il nome Abruzzo deriva proprio da Aprutium.
Non ha trovato credito, invece, la teoria secondo la quale il
nome Teramo sarebbe derivato da Thermae, con relazione quindi
alla pur accertata presenza di importanti terme in varie zone
della città, e che faceva riferimento sia all’aspirazione
“Theramum” riscontrabile in alcuni codici sia all'uso del
dialetto locale che contrae in “Terme” la pronuncia del nome
di Teramo.
Monumenti
Opera artistica di maggiore pregio della città è il Duomo, la
chiesa Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Berardo,
patrono della città.
La sua costruzione, iniziata nel 1158, è in stile romanico. Al
suo interno si trovano il prezioso paliotto d'argento di
Nicola da Guardiagrele e il polittico dell'artista veneziano
Jacobello del Fiore.
Appena fuori le mura sorge l'antico santuario dedicato alla
Madonna delle Grazie. Fu costruita nel 1153 prendendo origine
dalla chiesa di un monastero di benedettine intitolato a Sant'Angelo
delle Donne. Nel 1448 la costruzione iniziale fu ampliata per
accogliere i frati minori di san Giacomo della Marca. Agli
inizi del 1900 la chiesa è stata resturata e modificata nella
facciata.
Nell'interno vi sono affreschi di Cesare Mariani, che si
raffigurò grande vecchio con barba nell'affresco del Presepio.
Sull'altare maggiore vi è la Madonna col Bambino, in legno
policromo, opera di Silvestro dell'Aquila.
Nel centro storico di Teramo sono presenti sia l'anfiteatro
romano che il teatro romano, distanti fra loro pochi metri
l'uno dall'altro, caso quasi unico al mondo. Gli studiosi
datano la loro costruzione nel periodo dal I al II secolo dopo
cristo.
Nel centro storico, è ancora visitabile l'antica cattedrale,
oggi chiamata chiesa di San Getulio. É l'unico resto
altomedievale di Teramo. Fu costruita sui resti di un tempio
romano. Andò bruciata nel 1155 dai normanni, che incendiarono
l'intera città.
Il corso San Giorgio, principale arteria cittadina, collega
piazza Garibaldi a piazza Martiri della Libertà, chiusa al
traffico e sede, nel corso dell’anno, di numerose
manifestazioni. Sulla piazza, che è il vero centro della vita
cittadina, si affacciano edifici storici e monumentali quali
il Duomo, il palazzo Vescovile, il Seminario, i portici del
Banco di Napoli e il palazzo Costantini con i sottostanti
portici (detti portici di Fumo). Altra piazza importante è
piazza Dante, nella quale si trova il liceo classico, fondato
nel 1813 e dedicato al filosofo Melchiorre Delfico.
Fonte: Wikipedia.org.
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