Sibari
Sibari fu una città della Magna Grecia sul mar Ionio, nel Golfo di Taranto, tra i fiumi Crathis (Crati) e Sybaris (Coscile). Attualmente i fiumi si riuniscono a circa 5 km dal mare, ma una volta avevano foci indipedenti. Sibari era la più antica colonia greca in quest'area. (Erodoto, 6,21)
Era una colonia Achea fondata da Iso di Helice verso il 720 a.C., ma c'erano anche molti Trezeni, che però più tardi furono espulsi. Anche se nei tempi moderni la regione era diventata insalubre, nell'antichità era estremamente fertile, e la città divenne grande e ricca grazie anche ad una politica liberale per l'immigrazione, con un ampio territorio e con proprie colonie sul Mar Tirreno (Posidonia, Laus, Scidrus).
Per la loro magnificenza e lusso i Sibariti erano proverbiali in Grecia e nel VI secolo a.C probabilmente nessuna città greca poteva competere per benessere e splendore. Le tensioni tra i democratici e gli oligarchi, a causa delle quali molti di questi ultimi furono espulsi trovando rifugio presso Kroton, portarono alla guerra tra le due città. I Crotonesi, nonostante le forze nettamente inferiori, riuscirono a vincere e rasero al suolo Sibari, deviando le acque del Crati a scorrere sulle rovine della città nel 510 a.C. (Diodoro Siculo, 12, 99).
Nel 443 a.C., nelle vicinanze della città distrutta, i discendenti degli abitanti esuli fondarono insieme ad alcuni Ateniesi, tra cui Erodoto e Lisia, una nuova città a cui diedero il nome di Thurii (Tucidide, 7, 33).
I reperti archeologici dell'antica città sono oggi custoditi nel Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide
Accanto ai resti archeologici è sorta l'attuale Sibari, con 4.100 abitanti , frazione di Cassano allo Ionio nella provincia di Cosenza.



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