Sardegna - Terra di incanti

 

Cagliari

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Tutti i turisti che si recano in Sardegna sono accomunati da una unica sensazione, che si manifesta con un pensiero univoco: trovarsi in una regione dove la bellezza stupefacente della natura, le infinite trasparenze del mare, la riservatezza e il calore della gente, la squisitezza dei piatti tipici, le tradizioni ancestrali, il fascino degli antichi costumi, le varie manifestazioni della cultura sarda non muteranno mai.In questa splendida isola sono arrivati i Fenici, i Cartaginesi, i Romani, gli Arabi, i Bizantini, gli Spagnoli: la Sardegna ha assimilato e rielaborato le più diverse influenze, le ha integrate nella propria cultura, aprendosi al mondo e offrendo il meglio di sé, ma non ha permesso che il suo “cuore” profondo e appassionato, il suo carattere forte e generoso ne fossero toccati e mutati. Così come il cuore fisico della Sardegna, l’area del Gennargentu, oggi Parco Nazionale, da sempre rifugio per le antiche popolazioni, ha saputo salvaguardare fino ai nostri gironi, come uno scrigno prezioso, tesori naturalistici di inestimabile valore.Tutto questo dà un sapore unico, originale ad una vacanza in Sardegna. Il visitatore si sente rassicurato, garantito da questa senzazione di immutabilità: come se qui, anche nelle zone più moderne, urbanizzate e attrezzate dell’isola, tutto si conservasse più autentico, più vero che altrove. Ritroviamo questa impressione a Cagliari, a Nuoro, a Sassari, ad Oristano, ad Alghero ed in Costa Smeralda: ovunque il turista scelga di godersi il magnifico mare o la bellezza dei boschi e dei graniti, o di visitare chiese e musei, di scrutare il mistero degli imponenti i “nuraghi” o di immergersi nelle mille feste popolari, o di gustare un buon arrosto fumante (fonte: inforegionali)

 

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