Roseto degli Abruzzi
Roseto degli Abruzzi è un comune (di oltre 24 mila abitanti) della provincia di Teramo, che si affaccia sul mare Adriatico. Il suo territorio è compreso tra le foci di due fiumi: il Vomano e il Tordino.
Attrezzata e molto frequenta località balneare. Conosciuta anche come Lido delle Rose, dal 1999 si fregia del titolo di "Bandiera Blu".

Storia e territorio
È la seconda città, per numero di abitanti, della provincia. Il nome originario della Città è Rosburgo (dal decreto di re Umberto I del 1877) ma, negli anni venti, si decise di cambiarlo in Roseto (1927).
Il motivo è da ricercarsi nell'impopolarità che il nome Rosburgo aveva tra i soldati italiani, allora in guerra con l'Austria, un nome che riportava alla loro mente un qualcosa di asburgico e, quindi, di ostile. Si racconta che Li surdat (cioè i soldati in dialetto teramano), affacciati ai finestrini del treno che li conduceva al fronte bellico, non facevano che mandare fischi ed insulti, quando si avvicinavano a questa cittadina.
L'antico Borgo delle Rose (dal latino burgus) o Lido delle Rose, lega il suo nome alla grande varietà di rose e oleandri che in passato ornavano le sue viuzze ed i balconi delle abitazioni. La strutture presenti nel comune: hotels, vari camping, stabilimenti balneari uniti ad ampie spiaggie, un attrezzato lungomare, il porto turistico ed una buona viabilità rendono il turismo la principale risorsa economica della Città. La costa rosetana, interamente balneabile, si estende per oltre 12 chilometri e comprende anche la spiaggia di Cologna.
I numerosi ed eterogenei servizi offerti all'utenza e le varie attività commerciali presenti nel territorio fanno di Roseto degli Abruzzi un centro dinamico e vivace in tutti i periodi dell'anno.

Le tradizioni e cultura
Ironia della sorte, come il nome Rosburgo, anche quello del patrono della città, Santa Filomena di Roma, è stato ufficialmente messo da parte e sostituito dalla Santissima Maria Assunta poiché, la Sacra Congregazione dei Riti nella riforma liturgica avvenuta negli anni '60, ebbe a rimuovere dal calendario il suo nome. Accanto ai resti trovati della santa gli studiosi non hanno rinvenuto alcuna traccia di sangue, che sarebbe stata testimonianza dell'avvenuto martirio, ma un'ampolla di profumi e oggetti ornamentali (orecchini, anelli, etc..).
La materia è ancora molto controversa, alcuni studiosi ritengono che, i resti ritrrovati, potrebbero appartenere ad una seconda fanciulla, morta sempre nel IV secolo. Comunque la reliquia è risultata non attendibile .
Degna di note è anche l'opera pittorica dei Celommi (Pasquale e Raffaello), che ebbero i loro natali proprio in questa cittadina.

Link
www.rosetoinforma.com
www.rosetodegliabruzzi.com
www.comune.roseto.te.it
www.roseto.org
www.albergatoriroseto.it


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