Reggio Calabria
Reggio di Calabria, comunemente detta Reggio Calabria (o Reggio, tout court, in tutto il Meridione d'Italia) è capoluogo della provincia omonima. Con circa 200.000 abitanti si trova al centro di un'area urbana molto più estesa ed è la più popolosa ed antica città della Calabria.
Reggio è diciottesimo comune Italiano per numero di abitanti, terzo per estensione. L'area comunale della Grande Reggio si trova al centro di un'area metropolitana che comprende numerosi comuni della provincia, da Bagnara Calabra a Bova Marina, per oltre 400.000 abitanti; infatti la sua influenza economica, culturale e come polo d'attrazione supera ampliamente l'area metropolitana, estendendosi dalla piana di Gioia Tauro alla Locride e sull'Aspromonte; inoltre, ormai si va profilando la fusione con l'area metropolitana di Messina (separate solamente da un braccio di mare di poco più di 3 km) con la quale costituirà l'Area Metropolitana Integrata dello Stretto. Reggio è al centro di una vasta area turistica per importanza storica e balneare, è un'importante città universitaria, inoltre è situata al centro di una zona agricola particolarmente fertile grazie al clima mite, con produzione di olio d'oliva, vino, agrumi e ortaggi, tra cui tipica è la produzione dell'essenza di bergamotto, agrume che cresce esclusivamente nel territorio reggino, divenuto per questo uno dei simboli della città.

Geografia
Reggio è situata sulla punta dello Stivale, alle pendici dell'Aspromonte, in posizione centrale nel Mediterraneo, sulla sponda orientale dello Stretto di Messina (dove Omero nell'Odissea narra che dimorassero Scilla e Cariddi).
La città si estende su una superficie di 236,02 kmq, il livello altimetrico minimo è di 0 m (zero metri), il massimo di 1.803 m, il livello medio del centro storico è di 31 m. Il centro storico è compreso tra la fiumara dell'Annunziata (nord) e la fiumara del Calopinace (sud), l'intero territorio comunale è compreso tra Catona (nord) e Bocale (sud). Dopo il terremoto del 1908 il centro città è stato ricostruito con lunghe strade dritte e più ampie di quelle antiche. (vedi).
Il clima è tipicamente mediterraneo sul versante tirrenico, di tipo subropicale è invece il clima sulla costa dello Jonio, caratterizzato da una maggiore aridità in contrapposizione ad una maggiore piovosità del primo. Il clima dei rilievi che caratterizzano il selvaggio Aspromonte è invece quasi del tipo appenninico.
Pur se caratterizzato da rilievi continui e persistenti, l'intero territorio è attraversato da numerose strade che consentono un collegamento rapido ed efficace fra tutti i quartieri, i sobborghi periferici ed i paesi dell'hinterland, molti dei quali sono anche serviti da un'efficiente linea ferroviaria.

Storia
Reggio Calabria fu fondata come colonia greca dai calcidesi nell'VIII secolo a.C. con il nome di Rhegion, su un insediamento risalente al III millennio a.C. denominato Pallantion precedentemente occupato da popolazioni autoctone quali gli Aschenazi, gli Ausoni e gli Enotri di Re Italo (dai quali la penisola ebbe le denominazioni di Enotria ed Italia).
Reggio fu una tra le più importanti città della Magna Grecia raggiungendo grande potenza politica-economica e grande pregio artistico-culturale nel V secolo a.C.. Fu poi alleata di Roma e successivamente divenne metropoli dell'impero bizantino. Fu sotto gli arabi, i normanni, gli angioini e gli aragonesi. Nel 1783 fu gravemente danneggiata da un forte terremoto. Entrò a far parte del Regno di Napoli e del Regno delle Due Sicilie e passò quindi al Regno d'Italia.
Nel 1908 subì le distruzioni di un altro terribile terremoto, e fu danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Crebbe notevolmente nel corso del XX secolo ma nei primi anni '70 fu protagonista di grandi sconvolgimenti regionali, le cui conseguenze portarono ad un ventennio buio dal quale però, grazie ad una serie di fortunate amministrazioni negli ultimi decenni, la città si è notevolmente ripresa, tornando ad essere secondo i dati demografici, economici e turistici protagonista nel panorama mediterraneo.

Turismo
Il mercato reggino, se pur già consolidato, ha avuto negli ultimi anni una forte crescita, spinto dall'ondata di "rinascita" che la cittadinanza ha avvertito durante le ultime amministrazioni. Con la sua ricchissima offerta storico-culturale, naturalistica, balneare, e dell'intrattenimento, la città attira ogni anno visitatori da tutto il mondo. Una delle più importanti attrazioni turistiche è costituita dai bronzi di Riace, esposti presso il museo archeologico della città.

Da vedere - Lungomare Falcomatà
Il bellissimo fronte a mare della città, adorno di palmizi e specie vegetali d'ogni genere, costituisce un giardino botanico in centro città. Ricco di architetture stile liberty, il lungomare di Reggio fu definito da Gabriele D'Annunzio "il più bel chilometro d'Italia", forse anche per via del miraggio della Fata Morgana. Ogni estate il Lungomare e la sua spiaggia diventano un'affollatissima meta turistica.

Da vedere - Bronzi di Riace
Costituiscono ormai uno dei simboli della città, e sono esposti al Museo Nazionale della Magna Grecia. I celeberrimi Bronzi di Riace sono presumibilmente le due grandi statue Tideo e Anfiarao dei sette contro Tebe, originali greci della metà del V secolo a.C. I Bronzi di Riace insieme all'Auriga di Delfi sono oggi uniche testimonianze bronzee dei grandi maestri scultori dell'arte classica in Grecia e Magna Grecia.

Da vedere - Museo Nazionale della Magna Grecia
È considerato dopo quello di Berlino, il più grande e importante museo che conserva i reperti della Magna Grecia. L'edificio del Piacentini è ricco di collezioni archeologiche con numerosissimi reperti provenienti dalle antiche città-stato nei siti della Calabria, Basilicata e Sicilia.

Da vedere - Cippo marmoreo a Vittorio Emanuele III
Il Cippo Marmoreo con la statua di Athena fu eretto in onore di Vittorio Emanuele III che vi sbarcò toccando per la prima volta il suolo nazionale da sovrano il 31 luglio 1900, sorge sul molo antistante l'Arena dello Stretto.

Da vedere - Duomo di Reggio Calabria
Imponente cattedrale dell'arcidiocesi metropolita, è l'edificio sacro più grande della Calabria; è ricco di opere d'arte come le imponenti statue ai lati della scalinata di San Paolo e Santo Stefano opera di Francesco Jerace, e la splendida cappella del Santissimo Sacramento in stile barocco, le cui pareti sono totalmente rivestite di intarsi marmorei policromi, provenienti dall'antico duomo.

Da vedere - Castello Aragonese
Di origine antichissima la sua costruzione si ritiene anteriore all'invasione dei Goti di Totila del 549. Punto strategico di difesa della città, sorge dove era situata l'acropoli della polis greca; fu dominio degli Arabi, dei Normanni, degli Svevi e degli Angioini.
Fin quando nel 1459 Ferdinando d'Aragona fece aggiungere le due torri cilindriche merlate che ne danno ancora oggi il caratteristico aspetto.
Oggi è sede di periodiche esposizioni e mostre d'arte e di fotografia.

Da vedere - Villa Zerbi
Sorge sul lungomare Falcomatà, ed è una villa in stile veneziano del XIV secolo con elementi decorativi e cromatismi molto evidenti.
Oggi è un importante polo culturale, offre periodiche mostre d'arte e d'architettura. Infatti è sede espositiva delle mostre della Biennale di Venezia al sud Italia.

Da vedere - Pinacoteca Comunale
In attesa di completamento, la Pinacoteca è attualmente ospitata ai piani superiori del Museo Nazionale della Magna Grecia; comprende un considerevole numero di opere di maestri quali Mattia Preti, Luca Giordano, Vincenzo Cannizzaro, Giuseppe Benassai, Ignazio Lavagna Fieschi, Andrea Cefaly, Lionello Spada, due tavolette di Antonello da Messina (Abramo servito dagli angeli e San Girolamo penitente), frammenti architettonico-decorativi e sculture in marmo, oggetti di devozione privata e dipinti su tela e tavola, provenienti da raccolte private, collezioni civiche e statali, risalenti a un arco di tempo compreso tra il VII secolo ed il XIX secolo.

Da vedere - Chiesa degli Ottimati
Costruita nel X secolo l'antica chiesa bizantina-normanna fu distrutta dai Saraceni e dai terremoti ma fu successivamente riedificata sul sito originario; presenta al suo interno e nella struttura gran parte delle architetture e delle opere artistiche originali, tra le quali spicca uno splendido pavimento a mosaico; ed una pala dell'altare di notevole valore artistico raffigurante l'annunciazione, opera di Agostino Ciampelli.

Da vedere - Teatro Francesco Cilea
Intitolato al musicista reggino Francesco Cilea possiede una grande sala di stile ottocentesco dalla forma a ferro di cavallo; le linee esterne sono ispirate all'architettura classica riprendendo i motivi e le forme architettoniche dalle origini magnogreche della città. Nel secondo dopoguerra il Teatro Cilea venne ampliato divenendo così una struttura tra le più belle e funzionali d'Italia e venne re-inaugurato con Il Trovatore di Giuseppe Verdi.
Terminati ulteriori lavori che lo hanno tenuto inattivo per quasi diciotto anni, da poco il Teatro Cilea è stato restituito alla città per continuare la sua gloriosa tradizione artistica e culturale, accogliendo gli artisti più importanti di questo primo scorcio del XXI secolo.

Da vedere - Mura della polis greca
Tra le poche sopravvissute fino ai giorni nostri, a testimonianza della vastità dell'antica Rhegion, ne esiste ancora un tratto sul lungomare Falcomatà ("Mura Greche") e un altro sulla Collina degli Angeli in zona Trabocchetto ("Parco Archeologico Trabocchetto"), al momento è possibile visitare solo quelle vicino al mare.
Le mura risalgono al IV secolo a.C. e farebbero parte della ricostruzione operata da Dionisio II di Siracusa, avvenuta dopo che la città fu espugnata dal padre Dionisio I. Sono costituite da due file parallele di grossi blocchi di arenaria tenera.
Recentemente hanno ospitato rappresentazioni teatrali d'epoca classica.

Da vedere - Terme romane
Rinvenute da scavi effettuati sul lungomare, sono i ruderi di uno tra gli otto impianti termali presenti in città in epoca Romana, con resti di pavimento musivo a piccole tessere bianche e nere.
Tra le poche testimonianze giunte ai giorni nistri del periodo in cui la città di Rhegium Julium era un prosperoso Municipium dell'Impero Romano.

Da vedere - Le "Strade Cannocchiale"
Dalla via Reggio Campi, sulla zona collinare del centro storico della città, nei pressi di Villa Nesci, si originano delle scalinate che giungono fino al Lungomare Falcomatà.
Queste strade sono particolarmente caratteristiche e dotate di un singolare effetto ottico: se dalla cima si osservano il mare e la sicilia, si ha l'impressione che il panorama sia molto più vicino di quanto in effetti non sia realmente, per questo motivo da molti reggini esse sono chiamate "Strade Cannocchiale".

Da vedere - Torre Nervi
Costruzione circolare opera dell'architetto Pier Luigi Nervi, che si staglia dal lido comunale Zerbi situato sotto Piazza Indipendenza in pieno centro cittadino.
Dopo aver attraversato un ventennio di degrado, la struttura è recentemente tornata ad operare, ospitando iniziative artistico-culturali in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.

Link
www.comune.reggio-calabria.it
www.provincia.reggio-calabria.it
www.unirc.it
www.sogas.it
www.strettoweb.it
www.reggio-calabria.info
www.prolocoreggiocalabria.it
www.parcoaspromonte.it
www.museonazionalerc.it
www.museopaleomarino.org
www.mustrumu.it


Fonte: Wikipedia.org. Disponibile sotto GNU Free Documentation License

 

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