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Parco Nazionale dell'Abruzzo
Il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise fu istituito nel
1923. È compreso per la maggior parte (3/4 circa) nella
provincia dell'Aquila in Abruzzo e per il rimanente in quella
di Frosinone nel Lazio ed in quella di Isernia nel Molise. La
direzione del parco è a
Pescasseroli (AQ).
Il Parco Nazionale d'Abruzzo è il più antico parco degli
Appennini ed ha avuto un ruolo importante nella conservazione
di alcune tra le specie faunistiche italiane più importanti:
lupo, camoscio d'Abruzzo ed orso bruno marsicano. È ricoperto
da boschi di faggio per circa due terzi della sua superficie.
A quote superiori, nelle pietraie, crescono i pini mugo,
altrimenti pochissimo diffusi negli Appennini. Altra fauna
caratteristica del parco è il cervo, il capriolo, il cinghiale
ed il picchio di Lilford.
Storia del Parco Nazionale dell'Abruzzo
Il Parco Nazionale d'Abruzzo fu istituito nel 1923, con RDL
257 11/01/1923. Al territorio attuale si giunse dopo
successive integrazioni. La gestione è dell'Ente Parco
Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise con sede a Roma e
direzione a Pescasseroli (AQ). Interessa 25 comuni distribuiti
nelle tre province. Nel 1980 ha avuto inizio la zonazione del
parco, cioè la sua suddivisione in zone a diversa protezione
ambientale per poter conciliare le opposte esigenze della
protezione della natura e degli sviluppi urbanistici delle
popolazioni locali. Le 4 zone sono indicate come Riserva
integrale, Riserva generale, Protezione, Sviluppo.
Fauna
La principale attrattiva del parco è l'orso bruno marsicano,
che, peraltro, non è facile da incontrare. Durante la giornata
infatti gli orsi restano nascosti nel fitto del bosco e si
cibano di bacche ed altri prodotti della natura. Fino a
qualche anno fa era una specie in via di estinzione.
Attualmente nel parco ne esistono un centinaio di esemplari.
Nelle folte foreste del parco si incontrano facilmente cervi e
caprioli, grazie ai recenti ripopolamenti. Nelle zone più
elevate sopra i boschi, circolano piccoli branchi o esemplari
solitari di camoscio d'Abruzzo.
Nel parco sono presenti almeno 40 lupi, ma non sono visibili
facilmente. Altrettanto ostici a farsi ammirare sono il gatto
selvatico, la lontra, la martora, la faina, il tasso e la
puzzola.
Molto più facile invece vedere la volpe, la lepre, la talpa,
il riccio e la donnola; abbastanza frequenti il ghiro e lo
scoiattolo.
Facilmente ammirabili da ogni angolo del parco, i
rappresentanti della fauna alata: l'aquila reale, l'astore, la
poiana, il gufo reale e l'allocco. Il rapace più noto e più
raro di questo parco è probabilmente il grifone,che
recentemente ha ripreso ad abitare in quest'area.
Flora
Con la primavera e l'estate, il verde delle radure e delle
praterie viene ravvivato da viole, crochi, soldanelle,
genziane, gigli, anemoni, primule, ranuncoli e mille altri
fiori. Le ripe delle valli sono ricche di vegetazione come
Pioppi, Salici, Tigli, Frassini ed Ornielli. Salendo di quota,
nelle praterie, troviamo Muschi, Licheni e Funghi ed i boschi
sono di Faggi (alcuni dei quali secolari), Aceri di monte,
Aceri di Lobelius, Sorbi montani, Tassi e Maggiociondoli.
Sulla media montagna crescono il Cerro, il Carpino nero, il
Nocciolo, l'Acero, il Melo selvatico, il Prugnolo e il
Ciliegio. Nella zona più assolata, troviamo la Roverella, il
Leccio, il Corbezzolo, l'Alloro.
Accessi
La più comoda località di accesso è il paese di
Pescasseroli (AQ).
Link
www.parks.it/parco.nazionale.abruzzo/
www.regione.abruzzo.it/turismo/parchi/nazionale/
Fonte: Wikipedia.org.
Disponibile sotto GNU Free Documentation License
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