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Montescaglioso
Montescaglioso è un comune di 10.112 abitanti della provincia
di Matera.
Il paese sorge su un rilievo collinare che, a circa venti
chilometri in linea d’aria dalla costa jonica, divide la valle
del Bradano dalla valle della Gravina. La posizione sin dai
tempi più remoti ha permesso alle popolazioni insediate sul
sito di controllare il tratto terminale della valle del fiume
Bradano che collega la costa jonica di Metaponto con la valle
dell’Ofanto, la quale a sua volta costituisce il principale
collegamento appenninico tra Puglia e Campania. Le
attestazioni di insediamenti umani nel territorio e
nell’abitato di Montescaglioso risalgono fino al VII sec. a.C.
Le ricerche archeologiche segnalano insediamenti abitati di
notevoli dimensioni sulle colline circostanti il fiume Bradano
a Cozzo Presepe, Difesa S. Biagio, Contrada Pagliarone e
numerosi piccoli insediamenti rurali sparsi in tutto il
territorio. L’insediamento più vasto e importante corrisponde
all’attuale Montescaglioso ove lentamente, dopo i secoli IV e
III a.C., si trasferiscono le popolazioni insediate negli
altri abitati. L’intera area è strettamente collegata alla
città magnogreca di Metaponto fondata da coloni greci a metà
del VII sec. a.C. in prossimità della foce del fiume Bradano.
Le popolazioni dell’immediato retroterra e quindi di tutto il
territorio di Montescaglioso, vivono di intensi scambi e
contatti con i centri greci della costa jonica. Nelle vaste
necropoli rintracciate a Montescaglioso si rinvengono corredi
funerari con materiali prodotti o importati a Metaponto e nei
centri della Magna Grecia, da Taranto fino a Sibari. Con la
decadenza di Metaponto in epoca romana ed il progressivo
insabbiamento del porto della città greca, il centro
greco-indigeno di Montescaglioso assume nel territorio un
ruolo sempre più importante. E’ anche probabile che una parte
della popolazione di Metaponto costretta ad abbandonare la
città e a disperdersi negli abitati limitrofi dopo essersi
schierata con Annibale nel 207 a. C., si sia trasferita a
Montescaglioso. Le ricerche archeologiche svolte negli ultimi
decenni hanno permesso di comprendere l’assetto della città
greco-indigena che appare molto vasta. L’insediamento più
antico e fortificato doveva sorgere sul sito del nucleo
medievale. Nelle aree circostanti l’abbazia benedettina di S.
Angelo, nel cuore del centro storico, sono state rintracciate
resti di strade e di abitazioni risalenti all’età greca. Nei
chiostri dell’abbazia nel 1991 è stata scavata una ricca
necropoli che attesta la presenza di una potente elite locale.
Più a valle, in località Porta Schiavoni, sono venuti alla
luce tratti imponenti di una cinta muraria datata ai secoli
IV-III a.C. costruita con imponenti blocchi di tufo posti in
opera a secco. In altre aree sono state ritrovati resti di
fornaci e di vaste necropoli. Alla fase romana della città
appartiene un mosaico che attesta la presenza a Montescaglioso
di una magistratura repubblicana e di un grande edificio
pubblico. Un telamone in tufo proveniente da un altro edificio
pubblico di Montescaglioso è conservato nel Museo Nazionale
della Magna Grecia di Reggio Calabria. Nel territorio gli
archeologi hanno indagato i resti dell’abitato indigeno a
Difesa S. Biagio del quale sono note le necropoli, alcuni
impianti produttivi e parte del tessuto urbano. Nell’abitato
di Cozzo Presepe, si conosce l’andamento di tratti della cinta
muraria con i resti di una porta. In contrada Pagliarone sono
state invece rintracciate numerose sepolture. Nella fase
storica imperiale e tardo imperiale è probabile che il paese
abbia conosciuto una lunga fase di decadenza e spopolamento
determinata dalla nuova organizzazione del territorio imposta
dai Romani incentrata essenzialmente sul latifondo. Nuove
testimonianze della città compaiono solo nell’alto medioevo.
Link
www.comune.montescaglioso.mt.it
www.montescaglioso.net
Fonte: Wikipedia.org.
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