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Isola del Gran Sasso
Isola del Gran Sasso d'Italia è un comune di 4.878 abitanti in
provincia di Teramo.
Ubicato in una vallata, ai piedi del Gran Sasso d'Italia.
Il territorio di Isola del Gran Sasso è considerato Parco
Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, per questo motivo
si possono iniziare ad ammirare diverse specie di animali
come; il lupo, il camoscio d'abruzzo, il cervo, l'aquila
reale, la poiana, il gufo reale, lo scoiattolo, il cinghiale,
la gazza ladra e diversi altri animali.
I colori della natura incontaminata di Isola del Gran Sasso
sono molto vivaci. Sovente il passaggio di pastori con il
gregge fa da cornice al già pittoresco scenario che regala
Isola del Gran Sasso.
Storia
Nei pressi del paese sono state rinvenute tracce di abitazioni
risalenti al periodo neolitico, ma le prime notizie certe
riguardanti Isola col suo nome proprio si riferscono al XII
secolo, quando il Conte Attone, nel 1115, otteneva dal Vescovo
di Teramo il feudo del castello di Isola; successivamente, nel
1120, tale feudo veniva assegnato a San Berardo dei Conti di
Pagliara (De Palla Aurea), che già possedevano il loro
castello feudale sopra Isola (Pagliara).
Nel 1173 il castello dell'Isola di Penne (nome del paese nei
documenti di quel periodo), era ancora tra i possedimenti dei
Conti di Pagliara e il paese contava 48 famiglie.
Verso il 1215, secondo una tradizione mai smentita, San
Francesco d'Assisi venne ad Isola e vi fondò un convento per i
suoi frati chi vi rismasero fino al tempo delle soppressioni
napoleoniche; tale convento è l'attuale Santuario di San
Gabriele.
I Pagliara governarono tutta la Valle Siciliana, quindi anche
Isola, fino al 1340, quando se ne impossessarono gli Orsini.
Dopo varie vicende, questi nel 1526, affidavano i loro
possedimenti a Re Carlo V, che assegnò la zona al Conte D.
Ferrante Alerçon y Mendoza.
Una testimonianza del periodo di tale personaggio la si
ritrova nella chiesa parrocchiale di Isola, su una lapide
della cappella del battistero.
I Mendoza dominarono il territorio Isolano fino a quando Re
Giuseppe Napoleone Bonaparte, con la legge del 2 Agosto 1806,
abolì per sempre il sistema feudale. sorsero allora, al posto
delle antiche "Università Agricole" dell'Isola Pagliara,
Casale, Cerchiara, Forca e Collalto, il Comune di Isola
comprendente le frazioni di: Casale San Nicola, Fano a Corno,
Cerchiara, Varano, Forca di Valle, Cesa di Francia, San
Gabriele, Pacciano, Frisoni, Collalto, Trignano, San Giovanni,
Tembrietta, Capsano, Colliberti, San Massimo, Pretara,
Ceriseto, San Pietro e Villa Piano.
Nel 1821 anche a Isola nacque la società segreta detta
"Carboneria"; il gruppo era composto da 52 iscritti tra i
quali emergevano importanti personalità come Leonardo Madonna,
Giuseppangelo De Angelis, Francesco Paolo Petrilli e Francesco
Mezzanotte.
Dopo l'Unità d'Italia, nella Valle Siciliana emerse il
fenomeno del Brigantaggio; le contrade della zona erano
sconvolte da violenti scontri armati tra i reparti delle
milizie regie e le bande brigantesche del "capitano" Stamengo
e di Angelo Florj due pericolosi capibanda che, forti di oltre
centocinquanta uomini, scorazzavano indisturbati per tutta la
valle, seminando ovunque terrore e sangue. Angelo Florj, di
Isola, si proclamava comandante della sesta compagnia
realista, composta da una cinquantina di uomini. Nascosto tra
gli anfratti del Monte Corno spadroneggiava ovunque nelle
contrade della zona, tentando più volte di penetrare anche in
Isola, ma sempre senza esito perché questa si teneva ben
accorta chiudendo ogni sera le sue tre porte di ingresso
proteggendole con pesanti sacche di sabbia. Uno squadrone di
suoi uomini si dice fosse comandato da una donna, chiamata "Cianella"
(Lucia Cardi). "Cavalcava con destrazza e maneggiava il fucile
come un uomo". Si diceva anche che fosse l'amante del
capobanda Florj che trovò la morte a Cesa di Francia ucciso a
tradimento da un suo compagno di scorrerie.
Nel 1863 il Comune prese il nome attuale di Isola del Gran
Sasso d'Italia. Attualmente conta poco meno di 5000 abitanti.
Link
www.isola4you.org
www.gransassolagapark.it
www.abruzzoverdeblu.it
Fonte: Wikipedia.org.
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