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Crotone
Crotone è un comune di circa 60.000 abitanti, capoluogo
dell'omonima provincia.
Storia - Antichità
La fondazione di Crotone risale al 718 a.C., come citato da
Eusebio nel suo "Cronicon" sebbene altre fonti la rimandino al
710 a.C., o più attendibilmente al tempo del Re Polidoro, nel
743 a.C. La città venne fondata dagli Achei che furono colpiti
dai folti boschi, dal clima mite e dal prosperoso mare, e
insediandosi, vi crearono una vera e propria Polis greca.
Secondo la leggenda, l'oracolo di Apollo a Delfi ordinò a
Myskellos di Rhype di fondare una nuova città nel territorio
compreso fra Capo Lacinio e Punta Alice. Dopo aver
attraversato il mare ed esplorato quelle terre, Myskellos
pensò che sarebbe stato meglio fermarsi a Sybaris, già florida
e accogliente anziché affrontare i pericoli e le difficoltà
nella fondazione di una nuova città. Il dio adirato gli ordinò
di rispettare il responso dell'oracolo, ordinandogli di
fermarsi fra il promontorio Lacinio e la sacra Krimisa.
Secondo Ovidio, invece, fu Eracle ad ordinare a Myskellos di
recarsi sulle rive del fiume Esaro. Ma Myskellos non fu mai
insignito del titolo di fondatore della città, i cui abitanti
venerarono sempre Kroton ed Eracle.
La fama di Kroton raggiunse il suo apice nel V secolo a.C.,
diventando una delle più potenti Polis greche della Magna
Grecia! La città era famosa per il suo clima salubre, per la
bellezza delle sue donne, per le fertili campagne e per la
forza fisica dei suoi uomini, tra cui ricordiamo il
pluri-olimpionico Milone, tanto che superò ogni altra polis
greca nel numero di vincitori nei Giochi Olimpici: un
proverbio diceva "ultimo dei Crotoniati primo dei Greci".
La città era inoltre un importantissimo centro culturale, come
testimonia la presenza, a partire dal 530 a.C. circa, del
filosofo e matematico Pitagora e della prestigiosa scuola di
medicina di Alcmeone.
Storia - Medioevo
Seppur decaduta durante l'epoca dell'impero romano, la città
risorge nuovamente in epoca Bizantina, in particolare durante
la dominazione spagnola. Il Castello di Carlo V che sovrasta
la città, e le sue alte e forti mura, controllano ogni
attività circostante, e decretano il successo della città nel
XVI secoloche venne chiamata Cotrone.
Storia contemporanea
Nel 1928 la città cambia nome da Cotrone a Crotone. In epoca
più recente, Crotone è il centro del marchesato dei Ruffo. Il
suo porto che strategicamente colma le distanze dei più vicini
porti di Taranto e Messina, favorisce ogni attività di scambio
e si propone come traino per l'economia agricola e la
proliferazione di attività industriali.
L'insediamento industriale ha visto la città protagonista nel
periodo a cavallo fra le due guerre mondiali, favorite anche
dalla vicinanza con la centrale idroelettrica. La popolazione
crotonese raddoppia durante gli anni trenta, fino a superare i
50.000 abitanti odierni. Purtroppo le industrie principali,
Pertusola Sud e Montedison, collassano presto. Alla fine degli
anni 80 infatti, la città è stroncata da una grave crisi
economica. Migliaia di crotonesi perdono il posto di lavoro, e
questo accentuerà l'inevitabile emigrazione di massa verso
lidi più prosperi. Un'altra battuta di arresto per la città è
data dall'alluvione del 1996, che distrugge gran parte delle
abitazioni a ridosso del fiume e stronca sei vite umane, così
come il morale della città.
Per la città è finalmente la svolta, inizia la risalita. Il
nuovo piano regolatore, e la partecipazione al concorso di
riqualificazione urbanistica, Urban II, ridanno smalto alla
città e costituiscono motivo di orgoglio che contribuirà alla
ripresa economica. La città riesce a ribaltare il clima di
sconforto e risale la classifica sulla qualità della vita, che
l'aveva vista arenarsi nelle ultime posizioni.
Monumenti - Il Castello di Carlo V
Il castello di Carlo V sorge nella parte antica di Crotone.
Costruito nell'840 d.C. per difendere la città dalle
incursioni dei Saraceni, fu modificato nel 1541 da Carlo V.
Presenta una pianta poligonale, e due torri: una piu massiccia
detta "Torre dell'Aiutante", e un'altra detta "Torre del
Comandante. Attualmente il castello ospita un museo
archeologico, ed alcune manifestazioni.
Monumenti - Riserva Marina di Capo Rizzuto
Grazie alla legge n°979 del 1982, nel 1991 nasce la Riserva
Marina di Capo Rizzuto, la cui gestione solo da alcuni anni
entra a far parte della Provincia di Crotone. Si estende per
circa 100 metri dalla costa, ed a seconda del grado delle
ricchezze che conserva e' suddivisa in due aree principali. A)
Zona di Riserva integrale, a sua volta divisa in altre due
parti:*) una subito a sud di Capo Colonna; **) l'altra piu'
verso Capo Cimiti; che ricoprono circa 6 km di costa. In
questa zona e' vietato l'accesso, la navigazione, la
balneazione, e tutto cio' che puo' alterare l'ambito marino
sottostante. Qui le visite sono guidate e regolamentate.
B)L'altra zona e' chiamata " Riserva Generale", parte dal
suolo di Crotone, fino alla parte ovest di Le Castella
ricoprendo quasi 30 km di costa. Qui in questa zona di
"Riserva Generale", le limitazioni sono ridotte rispetto alla
zona di "Riserva Integrale", e si puo' anche esercitare la
pesca da fermo o da traino. Paesaggio e natura. Per colpa del
disboscamento, il paesaggio in questo territorio negli ultimi
15-20 anni ha subito profondi trasformazioni. Nel bosco di
Soverino, che si trova tra Le Castella e Capo Rizzuto rimane
ancora qualche pino d'Aleppo, a testimonianza che prima c'era
una estesa foresta, mentre andando verso la costa si notano
piane alluvionali con coste alte e rocciose. La vegetazione e'
basata principalmente su agrumeti e vigneti tipici delle zone
aride, e fatto strano e' rappresentata dalla crescita
dell'eucalipto. Mentre la fauna ha subito parecchie modifiche,
ma comunque si notano volpi, donnole, ramarri e anche
tartarughe marine ma anche numerosi uccelli, quali il Martin
pescatore, gnu e cicogne. Ambiente marino. I fondali in questa
zona sono molto bassi a differenza di tutti gli altri della
costa Calabra, eccetto in zone rocciose; basti pensare che
l'isobata dei 10 metri si trova dopo circa 1 chilometro. I
fondali comunque sono molto ricchi, con praterie di posidonia.
A secondo del fondale sabbioso o roccioso gli abitanti sono
diversi. Tra la fauna spicca invece i poriferi, unidari
molluschi...; tra le presenze ittiche soragli, cerni,
triglie,donzelle..., qui risalta all'occhio il colaratissimo
pesce-pappagallo (di origine tropicale)
Link
www.crotoneonweb.it
www.giraitalia.it/calabria/crotone/
www.ilcrotonese.it
www.portodicrotone.it
www.aeroporto.kr.it
www.regione.calabria.it/aptcrotone/
www.turismocrotone.it
www.riservamarinacaporizzuto.it
www.festivalaurora.it
Fonte: Wikipedia.org.
Disponibile sotto GNU Free Documentation License
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