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Cosenza
Cosenza (71.000 abitanti circa) è un comune della Calabria,
capoluogo dell'omonima provincia. L'area metropolitana conta
quasi 200.000 abitanti.
Cosenza sorge su sette colli nella valle del Crati, alla
confluenza di quest'ultimo con il Busento, che ha visto lo
sviluppo della parte moderna lungo la sua riva sinistra. La
città antica invece, pittoresca e tornata a nuova vivacità
negli ultimi anni, è caratterizzata da vicoli erti, stretti e
tortuosi con edifici posti sui colli Pancrazio, Guarassano e
Torrevetere, a sinistra del Crati, mentre sono rare le
abitazioni sul Gramazio, Triglio, Mussano e Veneri. È inoltre
contornata dalla Sila, l'altipiano boscoso in cui vive ancora
il lupo, animale totemico della città stessa e simbolo della
locale squadra di calcio.
Storia
Le origini della città (IV secolo a.C.) devono la sua
conoscenza quando diventa città strategica del popolo dei
Bruzi. Durante la dominazione romana, diventa una stazione
della via ab Regio ad Capuam, meglio nota come Via Popilia (o
Via Annia). Nel 331 a.C. vi morì Alessandro I d'Epiro zio di
Alessandro Magno che stringeva d'assedio la città insieme
all'esercito della città di Taras (odierna Taranto). Si narra
che nell'alveo del Busento sia sepolto in armatura, col suo
cavallo e i suoi tesori, il re dei Visigoti Alarico I, che
dopo il Sacco di Roma del 24 agosto 410 d.C. era sceso fin nel
Bruzio e stava assediando la città. Regno longobardo e poi
bizantino, viene identificata dal governo costantinopolitano
col nome di Constantia. Subisce la dominazione normanna e
l'inizio della dominazione sveva che, grazie al suo imperatore
Federico II di Svevia, completa e consacra il Duomo. Lo
stretto legame tra Federico II e Cosenza viene indicato dalla
volontà del sovrano di far riposare nel Duomo della città le
spoglie del figlio Enrico VII, primogenito nato dal matrimonio
con Costanza, sorella del re d'Aragona, e morto suicida dopo i
dissapori e le alterne vicende che lo videro in contrasto con
il padre che lo aveva condannato prima a morte, poi al carcere
a vita. Fu regno degli Aragonesi e degli Angioini. Nel 1844,
presso il Vallone di Rovito, furono fucilati insieme ad altri
9 ufficiali, i Fratelli Bandiera.
Cultura
Le radici di Cosenza si perdono nel lontano 600 a.c. dove i
Brettii si erano insediati sul colle Pancrazio. Nell'antichità
era nota come l'Atene della Calabria, perché sede della
Accademia e ha dato i natali nel 1508 al filosofo Bernardino
Telesio, primo pensatore non-aristotelico e perciò detto
"Primo degli Uomini Nuovi". Il dialetto cosentino ha la
personalità per ambire a descrivere la letteratura cosiddetta
alta. Tra i poeti dialettali spicca Michele De Marco, in arte
Ciardullo e dal figlio (ora residente a Milano) Ciccio De
Marco. Lo spirito goliardico dei poeti in lingua è stato
ripreso negli ultimi anni da alcuni siti internet cosentini.
I principali poli dell'attività teatrale cosentina sono il
teatro di tradizione, dedicato ad Alfonso Rendano, e il Teatro
Stabile d'Innovazione della Calabria Centro Rat - Teatro
dell'Acquario.
A Cosenza operano inoltre gruppi attivi nel campo
dell'informatica come il CSLUG, l'HackLab Cosenza e un'
associazione culturale di retrocomputing, VerdeBinario.
Da pochi anni è stata creata una grande struttura, denominata
Città dei Ragazzi, che prevede numerose attività rivolte ai
più piccoli suddivise in quattro diversi edifici, gli
"scrigni" (ludoteca, laboratori, municipio, comunicazione e
spettacolo, più uno Spazio Verde). Il centro, insieme alla
Biblioteca dei Ragazzi e ad alcune ludoteche, è il risultato
delle politiche giovanili intraprese dalle ultime
amministrazioni. È inoltre in fase di realizzazione un
Planetario il cui progetto è curato dall'architetto Antonio
Monestiroli, preside della facoltà di Architettura Civile del
Politecnico di Milano.
La città è generalmente associata all'Università della
Calabria, giovane ateneo di medio dimensioni a carattere
residenziale: in realtà esso si trova ad Arcavacata di Rende.
Eventi
Da diversi anni il Capodanno cosentino è uno dei più
apprezzati e affollati d'Italia poiché ha richiamato artisti
di levatura internazionale tra i quali Lucio Dalla, Jovanotti,
Kaled, Noa e Blues Brothers, Goran Bregovic, Gianna Nannini:
il tema dei concerti e delle iniziative collaterali è la pace.
A marzo, per una decina di giorni, alcune strade della città e
i lungofiumi accolgono la grande Fiera di San Giuseppe, sempre
attesa e amata dai cosentini; questa si sviluppa partendo
dalle strade ai piedi del centro storico fino ad arrivare al
Viale Parco di recente costruzione (rinominato viale Giacomo
Mancini, dopo la scomparsa del politico). Nel 2006 si è avuto
un record del numero di espositori con la presenza di circa
750 bancarelle. In occasione della fiera inoltre si tiene un
festival musicale chiamato San Giuseppe Rock e diverse
iniziative collaterali, tra le quali Fiera Inmensa ("festa
dell'accoglienza" di migranti ed extracomunitari che in questi
giorni giungono numerosi in città per vendere la loro
mercanzia).
Cosenza è inoltre dotata di un "quartiere fieristico", le
cosiddette Cupole Geodetiche, che ospitano durante l'anno
diverse fiere e mostre-mercato importanti per il territorio;
l'appuntamento più consolidato è quello con la Fiera
Campionaria Nazionale che si tiene nella settimana del 1
maggio.
Nel mese di luglio il centro storico ospita invece la Festa
delle Invasioni.
Cucina
Specialità gastronomica tipica cosentina sono i Cuddrurieddri
(ciambelle salate preparate per la ricorrenza dell'Immacolata
e successivamente in tutto il periodo natalizio), turdiddri e
scaliddre (dolci natalizi, il primo solitamente ricoperto di
miele di fichi locale, i secondi di glassa di zucchero),
fusilli (pasta fresca), pasta e patate ara tijeddra, patate e
pipareddre (peperoni) fritte, broccoli di rapa e salsiccia.
Dolce tipico del 19 marzo (San Giuseppe) le Zeppole.
Ogni anno si svolge nella frazione di Donnici una sagra del
vino D.O.C., meta d'incontro per tutti quelli che amano
assaporare il gusto della cucina calabrese e visitare centri
storici. Quello della frazione, per l'occasione, viene animato
da bands emergenti,giocolieri di prestigio e naturalmente
ospita vari stands gastronomici.
Monumenti
Il centro storico di Cosenza è degno d'essere visitato. Dalla
fontana dei 13 canali si può assaggiare l'acqua proveniente
dall'acquedotto dello Zumpo in Sila, leggera e dissetante;
lungo il corso Telesio si trovano la Casa delle Culture e il
Duomo del 1100, mentre su uno dei sette colli si staglia la
figura del Castello Svevo, imponente fortezza anch'essa
millenaria che fu roccaforte di Federico II di Svevia, lo
"Stupor Mundi", imperatore-magnate profondamente innamorato
della città.
Da visitare: la biblioteca nazionale e i conventi di San
Gaetano e San Domenico con le relative chiese. Interessante è
anche Palazzo Arnone sul colle Triglio, ex sede del Tribunale,
e del carcere, ora restituito all'antico splendore e
trasformato in sede della Galleria Nazionale, presso la quale
è possibile ammirare l'originale icona della Madonna del
Pilerio protettrice di Cosenza e la Stauroteca, preziosissima
croce-reliquiario donata da Federico II alla città in
occasione della riconsacrazione della Cattedrale (1222).
Ancora in corso i lavori al Complesso Monumentale di Sant'Agostino,
che ha già ospitato la mostra Opere della Collezione Bilotti -
da Picasso a Warhol e che sarà la sede del costruendo Museo
dei Bruzi.
Il Museo all'aperto
Il corso principale della città, Corso Mazzini, "salotto
buono" della città, è diventato da poco isola pedonale ed
ospita adesso una galleria d'arte "en plein air", il Museo
all'aperto (abbreviato in Map o a volte, Mab, dove l'ultima
lettera ricorda il nome del suo ideatore). Si tratta di una
serie di sculture di artisti di calibro internazionale donate
alla città da un facoltoso collezionista (Carlo Bilotti,
cosentino residente in Florida). Il percorso, che ingloba
anche alcune sculture già presenti e quindi estranee alla
donazione, inizia in Piazza dei Bruzi e termina in Piazza
Bilotti (già Piazza Fera) ed al momento è possibile ammirarvi,
tra gli altri, i Bronzi di Sacha Sosno, la Grande Bagnante di
Emilio Greco, San Giorgio e il Drago di Salvador Dalì, Ettore
e Andromaca di Giorgio De Chirico, Il Cardinale di Giacomo
Manzù, quattro Paracarri e la Bifrontale di Pietro Consagra. È
stata altresì annunciata la collocazione del Lupo della Sila
di Mimmo Rotella, recentemente scomparso.
Link
www.comune.cosenza.it
www.cosentiniintheworld.com
www.cosenzainrete.it
www.spigaweb.org
www.nuovacosenza.com
www.bibliotecacivica.cs.it
www.invasioni.org
www.ragazzi.cosenza.org
www.casadelleculture.it
Fonte: Wikipedia.org.
Disponibile sotto GNU Free Documentation License
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