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Bova
Bova è un comune di 474 abitanti della provincia di Reggio
Calabria, considerato capitale culturale della Bovesìa, quindi
della cultura greca di Calabria.
Geografia
Il paese di Bova è arroccato sulle pendici di un colle che si
innalza per 820m s.l.m. ed occupa una superficie territoriale
comunale di 46,74 Km². L'accesso alla montagna Aspromonte
infatti è assicurato passando per Bova che si raggiunge
percorrendo 14 Km dal bivio con la SS 106, o per Roghudi
Vecchio e Roccaforte del Greco (Area Ellenofona della
Calabria) e via Melito Porto Salvo, a 10 Km risalendo per
circa 50 Km verso Gambarie d'Aspromonte sulla SS 183.
Feste, manifestazioni e musica
Le manifestazioni e le feste che hanno luogo periodicamente a
Bova creano momenti di svago e di allegra compagnia.
A Bova le manifestazioni riguardano principalmente le feste
Patronali che hanno luogo per San Leo, Patrono della città e
co-patrono della Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, il
giorno 5 maggio. Invece nei giorni 15-16-17 agosto, si
svolgono i festeggiamenti in onore della Beata Vergine Maria
Assunta, San Leo e San Rocco. I festeggiamenti patronali, così
come quelli in onore della Beata Vergine Assunta, attraggono
molti fedeli ed in particolare tanti emigrati che per
l'occasione rientrano l'estate in Bova.
La Banda Musicale a Bova ha origini antichissime, lo prova il
centenario festeggiato nel 1998. Il Complesso bandistico
denominato "Città di Bova" fu istituita con delibera del del
C.C. n° 31, adottata il giorno 8 settembre 1898. La banda è
costituita da 40 elementi tutti di Bova, il Maestro è il sig.
Stelitano Antonino. Essa è una delle poche Bande Musicali
Comunali.
Strumenti musicali
Gli strumenti musicali del paese di Bova e dell'area grecanica
presentano forti caratteri di arcaicità e risultano in via di
estinzione. Tali strumenti hanno valore non solo in quanto
oggetti materiali, ma per il sostrato musicale a cui
rimandano. Si tratta di strumenti musicali popolari legati ad
un ambiente agro-pastorale, costruiti, diffusi e suonati dallo
stesso musicista e sono funzionali ad occasioni sociali,
durante le feste religiose e liturgiche. I musicisti popolari,
pastori e contadini, pur non traendo sostentamento da attività
musicali, rappresentano il sapere musicale appreso oralmente
all'interno della comunità. I suonatori appartengono alle
generazioni anziane, ma ci sono degli strumenti che sono
suonati anche dai giovani come l'organetto e il tamburello. Il
tamburello ha origini molto antiche, la superficie si ricava
dalla pelle di capra, perfettamente tirata inserita in una
cornice circolare, con una serie di piastrine metalliche
ritagliate da fondi di latta. Il tamburello si utilizza nella
tarantella in quanto svolge una funzione ritmica molto
importante e prevede l'accompagnamento della zampogna. Anche
la zampogna ha antiche origini: è probabile una sua
discendenza dagli "auloi" greci, si conoscono due tipi diversi
di zampogna: una con canne di melodia di diversa lunghezza ed
un'altra con canne di uguale lunghezza collegate ad un otre di
pelle. La sua funzione è quella di scandire i momenti salienti
dell'anno agricolo, secondo l'arcaico calendario stagionale.
Essa viene generalmente protetta dal malocchio con vari
amuleti, quali nastri, fiocchi rossi e cornetti aventi un
significato apotropaico. Il suo repertorio è costituito da
tarantelle, pastorali ed accompagnamento al canto. Un altro
strumento musicale utilizzato dai grecanici di Bova è
l'organetto, un'armonica a bottoni, a suoni alternati. Il
repertorio dell'organetto concorda in gran parte con quello
della zampogna, ma esso serve anche per l'accompagnamento di
canzoni ritmicamente più rigide ma melodicamente più libere. A
Bova ogni anno si tiene il festival dell'arte musicale greca
che costituisce il maggiore stimolo artistico per tutti i
greci di Calabria.
Fonte: Wikipedia.org.
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