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La
"scoperta" dei bagni di mare avviene negli anni in cui
in Europa cova ed esplode la Rivoluzione francese. E' solo un
caso, ma nel luglio 1789, mentre i sanculotti prendono d'assalto
la Bastiglia, Giorgio III d'Inghilterra scende beatamente nelle
acque di Wyemouth con tutto il suo seguito: se è quindi da
Parigi che parte il virus destinato a cambiare il futuro della
civiltà, è dalle coste della Manica che si propaga un nuovo rapporto
dell'uomo con il mare e con le spiagge.
Due eventi, quelli della mitica estate 1789, di peso certamente
diverso, ma ambedue rivoluzionari.
Il bagno del re d'Inghilterra certificava la bontà e il valore di una
pratica che i suoi sudditi più evoluti avevano già sperimentato da
qualche decennio sotto la spinta di medici illuminati. Con il passare
del tempo la pratica del bagno di mare si diffuse in tutto il vecchio
mondo, in particolare possiamo annoverare tra le località italiane
pioniere di questa pratica la riviera ligure, la costiera amalfitana,
la costa ionica della sicilia in particolare Taormina, la riviera
romagnola. In seguito si aggiunsero altre località come la costa
laziale nei pressi di Roma, la Puglia e la Sardegna si aggiunsero solo
agli inizi del secolo.
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