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Riserve blu: ticket e regole

ROMA - Mari incontaminati, calette da sogno, pesci e coralli da scoprire sui fondali delle più belle riserve marine italiane. Per l'estate 2005 sono tante le mete possibili all'interno delle aree protette, basta rispettare le regole che tutelano questi gioielli del Mediterraneo. Da Portofino alla Maddalena, dall'Arcipelago toscano all'Asinara, alle Egadi, qualche volta si richiedono pedaggi e limiti di velocità alle barche, ed è previsto il divieto di accesso in alcune zone, via mare e via terra. E' il caso della splendida spiaggia rosa di Budelli, che si può finalmente vedere ma non toccare, oppure di Portofino, dove i sub per immergersi in alcuni siti pagano un ticket. I più avanzati utilizzano internet: per ormeggiare alla Maddalena si versa la quota giornaliera anche sul sito del parco, con carta di credito.
Il turismo 2005 è anche questo, basta conoscere le regole. Ecco la mappa:

- PORTOFINO: A delimitare le acque protette di Portofino è una serie di boe gialle luminose, con sopra la caratteristica croce di S. Andrea. L'insenatura di Cala dell'Oro è l'unica zona a riserva integrale (zona A). Snorkeling e apnea sono sempre consentiti nel resto del parco, così come la navigazione a remi o a vela, mentre i natanti di massimo dieci metri si devono attenere a un tetto di velocità di 5 nodi. Pagano un ticket di tre euro i sub interessati ad immergersi in uno dei venti siti previsti della zona B, indicati da una boa giallo/rossa. Ai privati occorre un'apposita autorizzazione giornaliera, mentre i centri diving hanno un nulla osta per tutto l'anno.

L'ormeggio nella riserva è consentito solo in quattro zone, quello di S. Fruttuoso è l'unico ad ospitare barche tra i dieci e i 24 metri. Qui arrivano anche i turisti con le linee dal golfo del Tigullio o da Camogli e Golfo Paradiso, tramite uno scalo intermedio a Porto Pidocchio. 'Mare da guardare' è la novità che quest'anno la riserva marina propone agli appassionati di escursioni naturalistiche: giunti in un punto di immersione, alcuni operatori video scendono sotto la superficie del mare per trasmettere in diretta le immagini dei fondali, mentre fuori dall'acqua un biologo le commenta.

- LA MADDALENA: "Il parco offre 180 km di coste, visitabili e raggiungibili via mare - spiega il direttore del parco, Vincenzo Satta - via terra appositi cartelloni indicano i sentieri e le aree accessibili, mentre via mare sono presenti 13 aree balneabili, delimitate da cavi che le barche non possono oltrepassare: quella di Porto Madonna è la più gettonata". Come un'enorme piscina naturale, l'area di Porto Madonna è grande quanto due campi di calcio. Le boe rosse in acqua indicano il divieto di accesso e di ancoraggio e la velocità consentita ai natanti entro i 300 metri è di 7 nodi, oltre i 300 di 15 nodi. Le uniche aree interamente off-limits per i turisti sono quelle degli isolotti Mortorio e Nibbani. Per Budelli due i sentieri laterali via mare, provvisti di punti di ormeggio, poi tramite una passerella di legno si arriva sul posto, dove è sempre presente il personale di controllo del parco, che accoglie i turisti in visita. Una passeggiata a Cala Coticcio invece, nota per la spiaggia Tahiti, è accessibile solo se accompagnati dalle guide del parco, prenotando almeno un giorno prima. Il pedaggio per entrare nell'area della riserva è di un euro per tutti, mentre i diportisti versano giornalmente due euro al metro fino ad una lunghezza di 17 metri, poi il prezzo sale. Si può pagare ai porti convenzionati, oppure con carta di credito direttamente sul sito internet del parco.

- ASINARA: tolti i limiti di accesso, è possibile visitare i fondali tramite un sottomarino, barche per pesca-turismo, ed è possibile effettuare giri dell'isola via mare e via terra, tranne in due tratti: punta Scorno (tutela integrale) e, via terra, a S. Andrea. Navigare all'interno della riserva è consentito solo a vela. Un canale di transito è quello di Fornelli, ma si ormeggia solo a Cala Reale. Per i sub, i diving autorizzati sono quelli di Stintino.

- ARCIPELAGO TOSCANO: Montecristo è riserva integrale, ma vederla non è impossibile. Si può far richiesta al corpo forestale di Follonica. L'ingresso è per mille persone l'anno in gruppi di un massimo di 50 persone alla volta. Gorgona, è 'quasi' off-limits, perché il carcere è ancora in funzione. L'unico corridoio di accesso per le barche è quello di Cala Scalo, ma occorre l'autorizzazione. Da Livorno e Rosignano invece, ogni giovedì, con un minimo di 35 persone, parte una gita con pranzo al sacco. La richiesta all'agenzia va fatta almeno una settimana prima per il controllo dei documenti. Ex carcere di massima sicurezza, Pianosa ha aperto al turismo anche se può ospitare fino ad un massimo di 350 persone al giorno.

Balneazione consentita solo a Cala Giovanna. A Giannutri aperte via mare e via terra Cala Spalmatoio e Cala Maestra. A Capraia divieto di accesso per le barche tra punta della Manza e punta del Trattoio, oltre agli isolotti La Peraiola, Le Formiche, Lo Scoglione, lo Scoglio del Gatto e lo Scoglio della Manza.

- EGADI: Niente soste con la barca o pesca sportiva, a Marettimo e Levanzo; sì ai permessi per residenti o proprietari di un immobile. Favignana è la più accessibile all'interno della riserva, tranne l'area del faraglione.


8 agosto 2005
Fonte:
Ansa.it

 

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