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Spek Alto Adige IGP
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Lo Speck
Alto Adige IGP è un prosciutto crudo leggermente
affumicato e stagionato per 22 settimane. La disciplina di
produzione prevede essenzialmente un’affumicatura leggera
(ad una temperatura del fumo inferiore ai 20 gradi
centigradi), una stagionatura media di 22 settimane, un
contenuto di sale non superiore al 5%. Il rispetto delle
regole di |
produzione porta, nel prodotto
finito, alla marchiatura a fuoco e all’etichetta con la
scritta “Speck Alto Adige IGP” in italiano e in tedesco e il
simbolo “Südtirol”.
La storia dello speck
I primi documenti in cui viene nominata la parola "speck"
risalgono al XVIII secolo, ma esso compare già nel 1200, pur
con nomi e definizioni differenti, nei regolamenti dei
macellai e nei registri contabili dei principi tirolesi.
Inizialmente veniva prodotto per la necessità di conservare la
carne, ed era destinato al consumo famigliare. La
conservazione avveniva essenzialmente tramite la salatura e
l'affumicatura; il primo metodo (che, portando alla
disidratazione, impedisce lo sviluppo dei germi) era ed è
tuttora quello tipico dei prosciutti di area mediterranea.
L'affumicatura, invece, (esposizione al fumo di legni
aromatici) è il sistema preferito nel nord Europa per
conservare la carne.
L'Alto Adige, trovandosi in una posizione intermedia rispetto
alle due zone e godendo di un particolare clima, ha fuso i due
metodi: lo Speck Alto Adige IGP viene prodotto secondo la
tradizionale regola "poco sale, poco fumo e molta aria", che
consiste essenzialmente in una salatura moderata e
nell'alternanza di fumo freddo e aria fresca. Inizialmente lo
speck rappresentava soprattutto per i ceti meno abbienti
l'unica opportunità di mangiare carne e far fronte, così, al
fabbisogno di lipidi. Col tempo divenne protagonista di
banchetti in occasione di festeggiamenti e cerimonie di
benvenuto: ancora oggi costituisce, con il pane e il vino, uno
dei punti cardine della merenda sudtirolese.
Fonte: speck.it
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