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Salame d'oca di Mortara
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La zona di
produzione del salame d'oca di Mortara è localizzata nella
provincia di Pavia, nel comune di Mortara. Il "Salame
d'oca di Mortara IGP" é ottenuto da carne di oche nate,
allevate e macellate nell'ambito dei territori delle
regioni Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto,
Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia. Le oche negli
ultimi 3 mesi sono alimentate esclusivamente con foraggi
verdi e granaglie. |
Storia del salame d'oca di Mortara
Nella Lomellina l'oca è sempre stato un animale presente
negli allevamenti. Agli inizi, tagliata in quarti, la carne dell’oca veniva
conservata sotto grasso in grossi recipienti di terracotta
chiamati olle, che venivano usati anche per il maiale. Si
cominciò poi a riservare alla carne d’oca lo stesso
trattamento riservato alla carne di maiale, e a preparare
insaccati.
Forse fra gli ispiratori del salame d’oca ci furono le
comunità ebraiche, diffuse in Lomellina, che, si narra, ai
tempi di Ludovico il Moro commissionarono ai salumieri della
zona salami e ciccioli d’oca, in omaggio ai dettami della
cucina kasher che non ammette il consumo della carne di
maiale. Le cronache locali citano il salame d’oca a partire
dal 1780, quando la Lomellina era parte del Regno del
Piemonte.
La diffusione e la vendita del salame è testimoniata solo a
partire dai primi del Novecento. Fece la sua apparizione
perfino alla Seconda Esposizione Internazionale di Parigi del
1913, grazie al salumiere mortarese Carlo Orlandini.
Oggi il Consorzio
Produttori salame d'oca di Mortara distingue tra:
Salame d’oca di Mortara, composto di una parte di carne d'oca
e di due parti di carne di suino, proposto al consumo dopo la
cottura;
Salame d'oca di Mortara "Ecumenico", preparato esclusivamente
con carned’oca, derivante dal disossamento del petto del
palmipede, e stagionato per almeno sessanta giorni. Viene
chiamato Ecumenico proprio in omaggio alle tradizioni
alimentari ebraica e musulmana: è il salame per tutte le
religioni.
Salam d'la duja, il tipico salame di maiale conservato sotto
strutto nelle olle o “duje”, caratteristici recipienti in
terracotta dall'imboccatura ristretta. Ha sapore morbido,
fragrante, leggermente piccante. Si produce tipicamente in
inverno e si consuma in autunno, dopo una stagionatura di più
di otto mesi.
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