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Pancetta Piacentina
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La produzione della Pancetta Piacentina si svolge secondo
queste fasi: salatura a secco, legatura,
asciugatura e stagionatura. L’operazione di salatura a
secco è
effettuata a mano e consiste nel mettere le carni a
contatto con una miscela di sali, aromi naturali e spezie
e lasciarle in frigorifero per 15 giorni. Successivamente
si procede alla raschiatura, al fine di togliere eventuali
residui della lavorazione e l’eccesso di sali e spezie.
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Le pancette vengono quindi arrotolate, con eventuale aggiunta
di carne magra, proveniente dalla zona di produzione, mediante
la tradizionale legatura. Nelle parti non coperte dalla
cotenna sono applicati lembi di vescica di suino sulle parti
esterne e carta vegetale sulla parte longitudinale, allo scopo
di ottenere una protezione naturale durante la stagionatura.
Si effettua poi la foratura su tutta la superficie e si
lasciano le pancette a temperatura compresa tra 0 e 5 gradi
per alcune ore. Segue la fase di asciugatura, a una
temperatura massima di 25 gradi, per non più di sette giorni,
e infine la stagionatura, che dura almeno due mesi.
Come si conserva
Le condizioni ideali di conservazione per il prodotto intero
sono temperatura dai 12 ai 15 gradi e umidità intorno al
60-70%. Una volta tagliata, la Pancetta Piacentina si può
tenere in frigorifero avendo cura di ricoprire la superficie
esposta del prodotto con una pellicola per alimenti. È inoltre
conveniente toglierla dal frigorifero un’ora prima di
tagliarla perché mangiata fredda è meno gustosa. Il prodotto
sottovuoto si conserva a una temperatura massima di 6 gradi.
Riferimenti storici per la Pancetta Piacentina
La pancetta era molto apprezzata già dal XIV secolo, come
risulta dai registri comunali di Piacenza e dagli scritti di
Giulio Landi, nei quali si narra dell’eccellente qualità del
prodotto. Il gusto caratteristico, dolce e morbido, è
strettamente legato alle condizioni ambientali della zona di
produzione, caratterizzata da vegetazione boschiva e vallate
dal clima temperato che consentono una lenta e graduale
stagionatura.
Fonte: NaturalmenteItaliano.it
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